Messa per un uomo disarmato – Palestrina 500

Giovanni Pierluigi da Palestrina
1525-1594

Giovanni Pierluigi da Palestrina
Missa L’homme armé a cinque voci
da Missarum liber tertius, 1570, Hæredes Valerii & Louisii Doricorum Fratrum, Roma

Canto Gregoriano
Missa votiva de Sancta Maria
da Graduale de Sanctis, 1615, Typographia Medicæa, Roma

Giovanni Pierluigi da Palestrina
Antifone, salmi e mottetti
Regina caeli, Super flumina babylonis…

Coro Ghislieri
Renato Cadel, direttore Schola Gregoriana Ghislieri
Ensemble UtFaSol
Deniel Perer, organo
Giulio Prandi, direttore

Nel 1571 si combatte una delle battaglie navali più celebri della storia: Lepanto. Uno scontro epico tra la flotta della Lega Santa e quella ottomana, al largo delle coste greche. Un momento decisivo per l’Europa e per il destino del Mediterraneo. Proprio alla vigilia di questo evento, Giovanni Pierluigi da Palestrina pubblica la sua Missa L’homme armé a cinque voci, inserendosi in una lunga tradizione musicale che utilizza il celebre cantus firmus come base per la composizione sacra. Una messa intensa e raffinata, dove la sapienza compositiva di Palestrina si intreccia con un tema simbolico e potente come quello dell’uomo armato. A rendere davvero unica questa proposta è la scelta dell’organico: accanto al coro, ci saranno organo e strumenti a fiato, come avveniva in molte cappelle italiane del tempo – da Mantova alla Serenissima. Una prassi esecutiva storica, sì, ma anche un modo per restituire alla musica una forza evocativa ancora più grande. Il titolo del concerto, Messa per un uomo disarmato, capovolge volutamente il significato originario: da canto di guerra a invocazione di pace, una “messa” dell’uomo finalmente disarmato, in un momento storico segnato da conflitti e da una crescente corsa agli armamenti.

 

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