Dicono di noi
Debutto all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
26 novembre 2025
“Già qui si notavano la raffinata eleganza, l’attenzione alle sfumature espressive e il ripudio della superficiale riduzione del barocco alla meraviglia e al virtuosismo, che erano le qualità principali delle esecuzioni offerte dalla ventina scarsa di strumenti dell’Orchestra Ghislieri di Pavia diretta da Giulio Prandi…”
Mauro Mariani, “Il Giornale della Musica”, 26/11/25
“Fin dal Cantantibus organis, la conduzione di Prandi si distingue per un’agogica controllata, larga, tesa a risaltare con ieraticità la musica scarlattiana. L’orchestra ha agio di giocare sulle sfumature, raddoppiando gli impasti delle voci con un millimetrico gioco contrappuntistico.
… Prandi è abile a cambiare repentinamente atmosfera, ethos del brano, e lo dimostra nell’Et incarnatus, ricco di atmosfere sospese, con le voci femminili carezzantesi l’un l’altra. Ancora, nell’Et resurrexit Prandi riesce a cogliere la luminosità del miracolo della resurrezione grazie ad una direzione controllatissima. Dopo il Credo, l’Et vitam venturi saeculi stupisce per la splendida fuga con climax, che Prandi calibra al millimetro. La messa si chiude con un sublime Agnus Dei, curato nelle dinamiche, atte a immergere l’ascoltatore in una dimensione intimistica e sospesa. Gli applausi invado la sala, omaggiando tutti gli interpreti.”
Stefano Ceccarelli, “L’Ape musicale”, 30/11/25
“La seconda parte del concerto è stata interamente dedicata alla Messa di Santa Cecilia, pagina di più ampio respiro che Prandi ha strutturato con un passo sicuro, elegante e misurato.
La sua direzione ha mostrato come un ensemble specializzato possa restituire non solo la filologia sonora, ma anche un afflato narrativo che rende la Messa non un semplice esercizio stilistico, bensì un grande racconto liturgico.
L’Orchestra Ghislieri, con articolazione sempre limpida e una gestione del colore orchestrale ammirevole, ha sostenuto il Coro dell’Accademia in un equilibrio raro, fatto di trasparenza nei fugati, dolcezza nelle sezioni più liriche e una compattezza che ha dato al Gloria e al Credo una forza trascinante senza mai rinunciare alla raffinatezza.”
Raffaella Spagnuolo, “Oltrecultura”, 29/11/25
L’Olimpiade di Pergolesi a Jesi
21 e 23 novembre 2025
“Sul podio dell’Orchestra Ghislieri, al suo debutto nel repertorio operistico, Giulio Prandi, che ha dato una lettura intensa e precisa della partitura: dinamiche mobilissime, fraseggi che valorizzano la bellezza delle melodie, grande varietà di accentuazioni e di rilievi timbrici, contrasti molto accentuati tra il fremito degli archi nelle arie di furore e la dolcezza plastica e cullante in quelle patetiche, il tutto assecondato e reso perfettamente dall’orchestra.”
Lucia Fava, “Il Giornale della Musica”, 24/11/25
“Giulio Prandi, direttore d’orchestra, musicologo, ricercatore, matematico, è un maestro del barocco, lineare, pulito, direzione cristallina ma appassionata ha regalato una performance di altissimo livello cesellando ogni singola nota e arricchendola di espressione e vita, restituendo a questo genere musicale un flusso emozionale, cosa che non sempre riesce, e al contempo sideralmente precisa.
Coadiuvato dall’ottima Orchestra Ghisleri con cui sembra essere un tutt’uno ha ottenuto un trionfo personale tributato dal pubblico presente in sala.”
Roberta Rocchetti, “MusiCulturA online”, 22/11/25
“Giulio Prandi si conferma interprete di primissimo piano del repertorio settecentesco italiano, la sua direzione è tecnicamente rigorosa, colma di un gusto stilistico oggi difficile da trovare.
Prandi guida l’ensemble con cura minuziosa, sensibilità di fraseggio, un lavoro certosino, capace di far dialogare gli strumenti modellando il suono con una tavolozza ricca di colori e ‘affetti’.
L’eccellenza musicale dell’Orchestra Ghislieri e di Giulio Prandi, unita a una regia vivace ed a un cast solido, offre una serata che soddisfa l’ascoltatore più esigente e trasforma un capolavoro antico in un’esperienza viva, intensa e memorabile.”
Raffaella Spagnuolo, “Oltrecultura”, 23/11/25
“Alla guida dell’Orchestra Ghislieri … il maestro Giulio Prandi, uno dei più importanti specialisti del repertorio antico, che sceglie la revisione critica a cura di Francesco Degrada e Claudio Toscani (Edizione Fondazione Pergolesi Spontini). Una direzione solida, precisa, brillante, che mette in risalto sia i momenti più altamente poetici, che quelli più pomposi della bellissima partitura di Pergolesi, con un’attenzione alle voci e all’interessante uso di strumenti d’epoca.”
Marco Sonaglia, “OperaTeatro”, 21/11/25
Alessandro Scarlatti: Christmas at the Bethlehem of the West
CD Arcana / Outhere
3 ottobre 2025
“Tous, familiers du travail collectif guidé par Giulio Prandi, confèrent à l’ensemble une unité, une vigueur, une ductilité exemplaires, où chacun écoute l’autre. La polyphonie y est toujours lisible, servie par une vocalité difficile à égaler. On ne sait qu’admirer le plus, de l’œuvre magistralement écrite et des interprètes également engagés. La belle et brève introduction instrumentale de la messe, malgré des effectifs limités, donne une plénitude qui ne se démentira jamais. La souplesse de la déclamation, la conduite des lignes, tout ravit”
Yvan Beauvard, “FORUMOPERA.COM”, 11/12/25
“Giulio Prandi et ses troupes s’en tiennent au « un par partie », tant pour les voix (toutes excellentes et homogènes) que pour les instruments, soutenus par un habile continuo d’orgue. Le chef soigne l’architecture générale (toute la tension du monumental Gloria converge vers l’exultant « Amen »), mais se montre aussi attentif au détail (polyphonie translucide et subtilement articulée du sévère Agnus Dei).”
Dennis Morrier, “Diapasonl”, dicembre 2025
“Die aus dem lombardischen Pavia stammenden Künstler – Coro e Orchestra Ghislieri unter der Leitung von Giulio Prandi – haben in den 20 Jahren gemeinsamer künstlerischer Arbeit das 18. Jahrhundert ganz speziell in den Fokus genommen, und diese Spezialisierung führt auf dieser Aufnahme zu einem außerordentlich gelungenen Resultat.”
G. Danzinger, “CHOR aktuell”, dicembre 2025
“Konkret ist freilich, dass die Weihnachtsmesse Scarlattis, der sich schmiegtsam den gängigen barocken klerikalen Klangformen anzupassen wusste, kaum dreißig Minuten dauert. So wird das Werk vom feinfühlig aufspielenden Chor wie Orchester sinnig ergänzt um eine pastorale Solokantate für Sopran (mit der zupackenden Carlotta Colombo) sowie zwei kürzere Werke und die Ersteinspielung der noch bündigeren Weihnachtsmesse von Giovanni Giorgi. Eine gute Weihnachtswahl.”
Manuel Brug, “Fono Forum”, dicembre 2025
“Giulio Prandi ofrece una interpretación en su bien conocida línea de precisión y expresividad, contando con un habitual y bien empastado coro, una orquesta muy reducida, pero eficaz y unos solistas —destaca la soprano Carlota Colombo— brillantes.”
Mariano Acero Ruilópez, “Scherzo”, dicembre 2025
“Both works receive spry performances from the Coro e Orchestra Ghislieri, with Giulio Prandi conducting.”
Terry Blain, “BBC Music Magazine”, Natale 2025
“Ghislieri’s singers and half-dozen instrumentalists apply immaculate balance to every musical gesture.”
David Vickers, “Gramophone”, dicembre 2025
RECORDING OF THE WEEK
“The whole album has an extremely pleasing kind of ‘architectural’ symmetry – book-ended by Masses, and with a small but perfectly-formed Italian cantata at its core (padded by a motet before and after) sung from the perspective of the soul perceiving the arrival of the Messiah.”
David Smith, “prestomusic”, 5/11/25
“For me, living in the U.S., we’re blanketed with the same Christmas music each year, and while I can’t deny the attraction to some of this traditional music, I always am looking for unfamiliar pieces that fit the season. This album may just fit the bill, if like me, you’re looking for something new.”
John Hendron, “Biberfan”, dicembre 2025
I 10 migliori album del 2025 di Paolo Scarnecchia
Una playlist con alcune delle uscite più interessanti della cosiddetta “musica antica”
Paolo Scornecchia, “Il Giornale della Musica”, dicembre 2025
“Giulio Prandi e il Coro e Orchestra Ghislieri sono fra i più attivi e autorevoli nelle proposte scarlattiane e in generale della produzione musicale italiana a lui coeva e successiva. In particolare con il progetto 300 Scarlatti Legacy hanno concepito diverse iniziative destinate a celebrare i trecento anni della sua produzione musicale con concerti e incontri.
…
Ne risulta un compact natalizio fuori dagli schemi, colto e pertinente.”
Daniela Goldoni, “OperaClick”, dicembre 2025
Ascolta la recensione del 12 ottobre 2025 su France Musique
Apertura del Festival d’Ambronay
12 settembre 2025
“Avec le Coro e Orchestra Ghislieri, Giulio Prandi a forgé un ensemble d’exception. Sa direction, toujours animée, précise et souple, sculpte les phrasés et unit les interprètes dans une même ferveur.”
Yvan Beauvard, “forumopera.com”, 15/09/2025
“C’est surtout l’incomparable Chœur Ghislieri qui fait tout le prix de la soirée, avec un niveau d’homogénéité impressionnant de maîtrise, autour de sopranos aussi souples qu’aériennes.
On aime ainsi la capacité du chœur à s’envoler dans les virtuosités requises par la partition […]
Chacune des interventions expressives est un moment de grâce particulièrement rendu par la direction toute d’équilibre et de précision de Prandi, très attentif aux nuances.”
Florent Coudeyrat, “The Classical Network”, 12/09/2025
Concertgebouw Amsterdam
15 marzo 2025
“In de Basilica Santa Cecilia stond destijds geen positief, maar een fors kerkorgel, zoals ook een louter ‘gebarende’ dirigent ontbrak. Giulio Prandi buitte zijn moderne leidersrol echter nauwgezet uit. Het samenspel van circa 20 instrumentalisten en 25 zangers, met solisten collegiaal in het koor, verliep als de wieltjes van een Zwitsers precisiehorloge.“
Martin Toet, „Place de l‘Opéra“, 17/03/25
Musica sacra per coro e orchestra I
CD Vivaldi Edition / naïve
“Erstmals sind hierfür der feinabgestimmte, harmonisch dunkel tönende Chor sowie das engagierte Orchester Ghislieri unter seinem Leiter Giulio Prandi innerhalb der Vivaldi-Edition zu hören. Prandi sorgt für eine ausgewogene Balance zwischen rhetorisch abwechslungsreichen Abschnitten in den größeren Stücken und funkelnder Klangrede in den kürzeren Werken, wo die ausdrucksvollen Solostimmen dominieren.”
Manuel Brug, “Rondo”, 23/11/24
“… with the final stretches in sight there is no easing off from the sense of joyful discovery that characterises this project. Vol 72 is an album of choral music that packs a few surprises of its own. The Dixit Dominus, RV807, is hardly an unknown quantity but this recording is shot through with energetic singing that reveals colourful hues”
Edward Breen, “Gramophone”, 02/25
“This is an excellent start to coverage of the sacred works, a mini-series to which I imagine that Prandi and his accomplished forces will contribute a major role.”
Brian Robins, “Early Music Review”, 17/01/25
“… il Dixit Dominus RV 807 vive di una felice vena ispirativa, sospinta da una forte tensione narrativa e suggellata dall’imponente fuga che mette in risalto le qualità dell’ensemble corale diretto da Prandi.”
Andrea Milanesi, “Avvenire”, 09/02/25

