Da pacem: Coro Ghislieri al Festival di Vézelay

Coro Ghislieri al Festival di Vézelay

Un anelito verso la pace, suddiviso in blocchi musicali, attraverso i quali si rincorrono tematiche di scottante attualità: guerra, sacrificio, smarrimento, misericordia e perdono. Pannelli dalle diverse sonorità, in un dialogo tra l’antico e il nuovo, ritmati dalle elaborazioni di Matteo Magistrali dell’Antifona Da pacem, che, per sottrazione, blocco dopo blocco, si svelerà infine nella purezza della linea gregoriana.
Il canto si muove nello spazio sacro, come in un pellegrinaggio sonoro: dal Kyrie gregoriano in processione a suggestivi momenti musicali diffusi in diversi punti della chiesa, che sarà abitata in tutta la sua profondità sonora, architettonica e simbolica, diventando parte integrante dell’esperienza del concerto.
Capolavori del Settecento, come i salmi di Lotti e Jommelli, si intrecciano con gemme del Novecento storico, da Bettinelli al pavese Edoardo Farina. Chiude il programma Pacem sine vespera di Davide Tramontano, su testo di Sant’Agostino, commissionato da GhislieriMusica: un brano ispirato e vibrante, una visione contemporanea del contrappunto, saldamente radicata nella tradizione barocca. Un’opera che ci interroga nel profondo: l’essere umano possiede tutto, tranne l’unica cosa che conta. La pace – quella della quiete, quella senza tramonto.

CORO GHISLIERI

Maria Cecilia Farina, organo

Giulio Prandi, direttore

📷@Pieter-Kiers