A un anno dalla sua scomparsa e in occasione della giornata in suo ricordo, vogliamo dedicare questa news ad Andrea Belvedere, al quale la nascita e la storia di GhislieriMusica sono indissolubilmente legate.
Giovedi 16 gennaio, nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri, a partire dalle 14:30, amici e colleghi – tra cui anche il nostro Presidente Maurizio Harari – presenteranno un suo ritratto attraverso le tante sfacettature della sua vita e della sua attività.
Vi segnaliamo che, per partecipare alla manifestazione che si concluderà con l’inaugurazione dell’aula a lui dedicata, è necessario registrarsi seguendo il link:https://www.eventbrite.it/e/omaggio-ad-andrea-belvedere-tickets-1142277997239?aff=oddtdtcreator
Qui invece troverete tutte le informazioni sull’evento:
https://www.ghislieri.it/events/omaggio-ad-andrea-belvedere/
Vorremmo infine condividere con voi l’affettuoso e commosso ricordo scritto dal nostro Direttore artistico Giulio Prandi, una pagina così viva e intensa da permettere di capire chi fosse Andrea Belvedere anche a chi non ha mai avuto la fortuna di incontrarlo.
Cogliamo l’occasione per rinnovarvi i nostri più affettuosi auguri per un felice e sereno 2025, in cui avremo molte e belle occasioni di incontrarci.
Il team di GhislieriMusica
Un ricordo
Andrea Belvedere amava la musica.
Non l’aveva mai studiata, ma la frequentava tutta, senza distinzione di genere.
La sua proverbiale, inesauribile curiosità si esercitava anche in questo campo.
La sua casa era piena di cassette, vinili, dischi, cofanetti: un meraviglioso caos di suoni.
Condividevamo la passione per De André, e mi aveva confessato un amore particolare per la Pavane di Gabriel Fauré. Il barocco l’ha scoperto con GhislieriMusica, l’esperienza che ci ha legato per oltre venticinque anni. Dopo ogni concerto aveva sempre domande, curiosità, osservazioni, critiche, idee.
Andrea Belvedere era un uomo che dava molta importanza al sapere, allo studio, alla bellezza. Ai valori intangibili, veri, i più importanti, i più preziosi. Era un uomo leale, anche nella più grande difficoltà. Aveva una parola sola, e il suo affetto era saldo e sincero.
GhislieriMusica l’ha fatta lui. L’ha voluta perché amava la musica, amava l’idea che il suo Collegio si popolasse di suoni, che i suoi alunni fossero anche artisti e imparassero dai migliori. L’ha creata perché era una sfida. Amava le sfide, specie quelle apparentemente impossibili.
Ricordo la sua meraviglia, sincera, di fronte ai risultati che via via arrivavano. Dei successi, in realtà, gli importava fino a un certo punto. Quello che lo gratificava davvero, profondamente, era la gioia del pubblico, la luce nello sguardo dei musicisti, la soddisfazione dell’aver riscoperto un altro capolavoro dimenticato, di aver fatto debuttare un nuovo giovane di talento, di aver buttato nella mischia i nostri gruppi studenteschi.
La sostanza, sempre. Il lavoro. La pazienza, l’ascolto. La fiducia incrollabile. L’onestà intellettuale.
E la visione.
Un uomo schivo, che detestava essere troppo visibile, assumersi pubblicamente i meriti.
Ma che non ci siano equivoci: GhislieriMusica è sua, ancora prima che nostra. Non saremmo qui senza di lui.
Pochi sanno quello che ha fatto davvero, per venticinque anni, fino letteralmente agli ultimissimi giorni. Un maratoneta, silenzioso, discreto ma incrollabile. Per i suoi alunni, per i suoi musicisti, per il Collegio.
E perché ci credeva.
Rispettando i suoi desideri, la sua volontà di restare tra le quinte, lo onoriamo come credo avrebbe voluto. Lavorando.
La nuova GhislieriMusica continua a lavorare sodo, e si rinnova.
Mette sempre più al centro la sua ispirazione: i giovani, il futuro, il rischio culturale, l’essere al servizio di una comunità.
Andrea Belvedere mi ha insegnato tantissimo, sempre, dall’inizio alla fine; mi ha spronato, mi ha sostenuto, mi ha rimproverato, mi ha guidato.
Era come un padre per me. E come con un padre, il rapporto non era sempre facile. Ma c’è sempre stato, e mi manca tantissimo.
Vorrei che fosse qui con noi, che vedesse cosa facciamo, anche per lui. Che conoscesse i nuovi compagni di viaggio, che non l’hanno mai incontrato ma che sono qui perché credono nel nostro – nel suo – progetto.
Andrea Belvedere è ancora con noi.
E ci accompagnerà per sempre, perché i semi che ha gettato non smettono di germogliare.
Giulio Prandi
Nella foto: Andrea Belvedere al Concertgebouw di Amsterdam in occasione dell’esecuzione del Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart con Coro e Orchestra Ghislieri nel 2019
© GhislieriMusica


